Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca
Concorso fotografico – Edizione 2017

Guardando il tingersi di rosa di un cielo al tramonto vediamo un delicato acquerello impressionista o piuttosto lo spettacolare effetto della rifrazione del sole sulle particelle dell’atmosfera? Possono le straordinarie geometrie dei reticoli cubici di un cristallo di sale, essere considerate una composizione perfetta e meritevole di ammirazione al pari di un dipinto cubista? Tutte le «infinite forme, sempre più belle e meravigliose» della vita, così come le definiva il celebre naturalista Charles Darwin, sono arte o scienza?

Il concorso fotografico Arte o Scienza? nasce per enfatizzare le contaminazioni tra questi due campi, solo apparentemente distanti, dello scibile umano, esaltando il bello della ricerca scientifica e premiando il talento fotografico di chi opera in ambito scientifico.

L’edizione 2017 del concorso, ideato e promosso da Università di Trieste e Immaginario Scientifico, ha raccolto 116 immagini di studenti e scienziati di Università ed Enti di ricerca. Fra queste sono state selezionate 30 foto, esposte dal 18 al 23 settembre 2017 a Trieste, a Palazzo Costanzi, nell’ambito di Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica.

Le tre opere vincitrici, premiate lunedì 18 settembre, sono:

• Primo classificato: Fractal Tessellation, di Davide Porrelli, ricercatore in Scienze Tecniche Mediche Applicate all’Università di Trieste. La sua foto è stata premiata – con una targa e un premio in denaro di 500 euro offerto da Centro Stampa Utilgraph – per l’eleganza e la ricchezza grafica, che offre uno squarcio sui molteplici paesaggi in cui si imbatte l’esplorazione scientifica.

• Secondo classificato: Bernardo Cesare, professore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La sua opera Osso di dinosauro è una fotomicrografia in luce trasmessa polarizzata di una sezione sottilissima di osso di dinosauro: permette di osservare la struttura del tessuto osseo, ma è anche un meraviglioso gioco di luci e colori, grazie ai quali un fossile diventa un prezioso arabesco.

• Terzo classificato: Alessio Roccon, studente PhD in Fluidodimanica all’Università di Udine. La sua foto Drops in turbulent channel flow è una simulazione computerizzata di grandi gocce deformabili in un canale di turbolenza. La foto è stata premiata per la resa grafica di modelli teorici complessi, che denota lo sforzo scientifico e artistico di visualizzare, e mostrare, ciò che di fatto è invisibile.

ALCUNE DELLE MIGLIORI OPERE DELL’EDIZIONE 2017