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fenomena: un museo tutto da toccare

Giochi di pesi, forze, energie, piccoli apparati elettromagnetici per far letteralmente “rizzare i capelli” o per produrre un passaggio di corrente elettrica attraverso le proprie mani, sfere fluttuanti nell’aria, molle che scendono le scale e ancora luci, ombre colorate, lenti, arcobaleni, specchi e caleidoscopiche trasformazioni…
Il tutto esplorabile liberamente, guidati da semplici istruzioni, oppure con l’aiuto degli assistenti presenti… ma sempre all’insegna della sperimentazione diretta: il miglior modo per conoscere e capire.

 

percorsi e postazioni

Le postazioni, da toccare, azionare, manipolare, sperimentare, sono distribuite in sei coloratissime salette, che invitano i visitatori a un divertente percorso tra fenomeni naturali. Cinque le aree tematiche:






Una sezione per esplorare le leggi della riflessione, applicate a specchi piani e parabolici. Si può entrare in un caleidoscopio per osservarsi da più punti di vista, o accendere un fiammifero senza sfregarlo, giocare a prendere oggetti che non ci sono, o mescolare i propri tratti con quelli di un’altra persona.


Il movimento è alla base delle strutture interattive presenti in questa sezione. Sulla pedana girevole è possibile imitare le giravolte di un pattinatore o provare l’effetto del giroscopio. Palline di diversa dimensione galleggiano nell’aria oppure si avvicinano tra loro inaspettatamente, sfruttando il principio di Bernoulli che regola i movimenti dei fluidi.


Le protagoniste di questa sezione sono la forza e l’energia. Facendo scendere più molle colorate da una gradinata si osservano le trasformazioni di energia cinetica e potenziale di un oggetto in caduta. Applicando la propria forza per sollevare gli stessi oggetti usando diversi sistemi di carrucole si sperimenta il vantaggio ottenuto con una o più macchine semplici. Infine un esempio di vite di Archimede, con la quale fin dall’antichità è stato possibile sollevare l’acqua, si vince la forza di gravità.


Gli exhibit raccontano fenomeni legati alla corrente elettrica, alle cariche magnetiche e all’elettromagnetismo: dal circuito che ognuno di noi è in grado di chiudere appoggiando le proprie mani sulle lastre di zinco e rame, agli spilli che si muovono grazie a un magnete nascosto che viene fatto ruotare, dall’energia luminosa trasformata in energia meccanica per mezzo di un pannello fotovoltaico, al generatore di Van der Graaf -utilizzabile solo in presenza dell’animatore- che fa sorprendentemente rizzare i capelli a causa delle cariche elettriche che li raggiungono e li respingono tra loro.

La sezione offre una panoramica di exhibit per giocare con la luce: le ombre colorate nascono dalla mescolanza dei colori primari e secondari della radiazione luminosa, mentre con prismi, lenti concave e convesse si osserva il percorso dei raggi di luce. Filtri polarizzatori permettono di scoprire le tensioni subite dai materiali plastici e di selezionare solo una parte della luce che arriverebbe altrimenti ai nostri occhi. La lente di Fresnel, infine, è un esempio divertente di come si possa ingrandire un oggetto con una lente piatta, ricavata da una lente convessa di grandi dimensioni.

 

 

Modalità di accesso

Quando
durante gli orari di apertura del museo oppure su prenotazione per gruppi

Quanto
ingresso Museo della Centrale+Science Centre:
biglietto intero € 6,00
biglietto ridotto* € 4,00
bambini fino a 6 anni (accompagnati da genitori) gratis
*per bambini da 6 a 12 anni, adulti oltre 65 anni, convenzionati

convenzioni Science Centre Immaginario Scientifico - Malnisio | (890.4 KB)

il biglietto dà diritto a una riduzione per il Geo Centre Immaginario Geografico

Tempi
circa 45 minuti

Come
visita libera
visita guidata per gruppi su prenotazione

A chi è dedicato
a bambini e non, da 0 a 100 anni

 

Le visite guidate a cura dell’Associazione “Amici della Centrale” sono disponibili su prenotazione, concordando giorno e orario della visita.

ingresso Museo della Centrale+visita guidata Amici della Centrale:
biglietto € 4,00