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Conferenza pubblica
Venerdì 21 maggio 2004 | ore 17.30
aula Kastler dell'Adriatico Guest House del Centro
internazionale di fisica a Grignano, Trieste
Dentro il cuore della materia
gli acceleratori a caccia del "bosone di Higgs"
Gigi Rolandi
(CERN, Ginevra)
coordinatore: Fabio Pagan
Gigi Rolandi è nato nel 1953 a Napoli e dal
1991 è senior physicist al CERN di Ginevra.
Dopo la laurea e il dottorato alla Scuola normale superiore
di Pisa, dal 1978 al 1991 ha insegnato e svolto attività di
ricerca in fisica delle particelle all'Università di
Trieste. Al CERN ha lavorato sull'acceleratore LEP
eseguendo misure di precisione delle proprietà delle
particelle W e Z, scoperte da Rubbia nell'83 a conferma
della teoria elettrodebole di Salam. Attualmente è project
manager di uno dei rivelatori del nuovo acceleratore
LHC.
Dal Big Bang e dal cosmo primordiale in cui compaiono
i primi "semi" di stelle e galassie, passiamo
stavolta all'estremo opposto della scala delle grandezze
fisiche: il mondo delle particelle elementari subatomiche
che costituiscono la materia. Un mondo invisibile che è tuttavia
possibile investigare soprattutto grazie ai grandi
acceleratori in cui fasci di particelle vengono fatti
scontrare tra loro o su bersagli fissi per comprendere
i meccanismi delle forze fondamentali della natura
descritte dal Modello Standard della fisica. Gli studiosi
delle alte energie sono soprattutto alla caccia del
bosone di Higgs, l'ormai mitica "particella di
Dio" (come la definì il premio Nobel Leon
Lederman), la particella che "dà la massa" a
tutte le altre particelle. L'Higgs potrebbe venir identificato
grazie al nuovo gigantesco acceleratore LHC (Large
Hadron Collider) che si sta costruendo al CERN - che
quest'anno festeggia i suoi 50 anni - all'interno di
un tunnel sotterraneo ad anello di 27 chilometri. Sarà ultimato
nel 2007. Forse per il bosone di Higgs il conto alla
rovescia è già iniziato...
Ma lo studio delle particelle elementari ci rivela
come il microcosmo si saldi al macrocosmo, come le
forze che agiscono all'interno dell'atomo siano le
stesse che regnano nell'Universo.
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