fenomena: un museo tutto da toccare
Fenomena è la sezione del Science Centre dove tutti gli oggetti in mostra sono non solo da guardare ma soprattutto da toccare, per imparare in diretta il gioco della scienza.
Qui le collezioni di preziosi oggetti della storia della scienza lasciano il posto a macchinari da far partire, pulsanti da premere e manovelle da girare. Il “vietato toccare” si trasforma nel “vietato NON toccare”, all’interno di spazi densi di oggetti hands-on (letteralmente “mani sopra”).
Ogni exhibit è corredato da semplici istruzioni per l’uso che spiegano, con immagini e brevi testi, come interagire con la postazione.
Sono disponibili in ogni sezione agili schede di approfondimento che forniscono alcune importanti indicazioni sul funzionamento dell’exhibit e sulla fisica del fenomeno coinvolto, oltre ad alcune avvertenze, qualche quesito mirato e i riferimenti ad altri exhibit correlati.
Infine, ci si può rivolgere agli animatori museali per richiedere aiuti, spiegazioni, approfondimenti (o dare suggerimenti) e anche semplicemente per farvi da partner nella sperimentazione di exhibit che coinvolgono due persone.
percorsi e postazioni
Gli exhibit hands-on di Fenomena sono organizzati secondo 6 percorsi tematici da visitare secondo la logica che collega un esperimento all’altro in ogni sezione oppure, se vi va, disordinatamente.
In questa sezione il visitatore è invitato a riflettere sul principio di simmetria e sulla geometria degli specchi seguendo un percorso che si muove dagli specchi a 60° e 90°, attraverso la magia del grande caleidoscopio o del volo umano, soffermandosi sugli specchi deformanti, concavi e convessi, su quelli sferici, fino agli apparati capaci di produrre miraggi o di accendere un fiammifero a distanza con una semplice lampadina.
Il percorso affronta la natura della propagazione sonora e i fenomeni di ritardo, riflessione, risonanza mentre la spettacolare molla gigante fornisce uno strumento capace di modellizzare l’idea di “onda” ponendo l’accento sulla differenza tra onda longitudinale (suono) e onda trasversale (luce). Da soli o in compagnia ci si può poi divertire a visualizzare e far “danzare” le bizzarre forme prodotte dalla propria voce mentre con la campana vibrante si possono produrre suoni molto intensi e far zampillare l’acqua con un semplice “sfregamento di mani”.
Cos’è la luce e come si propaga? Come “funzionano” i colori? In questa sezione la protagonista è la luce e il modo in cui si riflette, si rifrange o forma un arcobaleno. Una semplice corda che oscilla permette non solo di produrre onde stazionarie e di giocare con nodi e ventri, ma di comprendere meglio il fenomeno della polarizzazione. Con il classico exhibit delle ombre colorate è possibile “produrre” i colori con la propria ombra, mentre sfruttando il fenomeno della fosforescenza si riuscirà a fissare la propria ombra sul muro.
L’exhibit con i pendoli oscillanti apre la sezione Moti&fluidi che, oltre alle cadute gravitazionali sul muro balistico e alla pallina sospesa in aria grazie all’effetto Bernoulli, propone moti imprevedibili di liquidi iridescenti e uno spettacolare tornado di vapore. Un percorso composito che permette di esplorare i movimenti degli oggetti, seguendo le leggi più note della meccanica classica e quelle che regolano fenomeni complessi, comprensibili applicando la teoria del caos.
Una piccola raccolta di exhibit che introduce alla riflessione sugli inaspettati legami tra forme naturali e forme matematiche: dal grande muro di sapone, con cui creare enormi bolle galleggianti nell’aria, alla torre di Hanoi e al Cubosoma, oggetti curiosi e colorati che mettono alla prova le capacità logiche dei più curiosi.
Dedicata alla psicologia della visione, ma non solo, questa sezione in continuo mutamento propone una collezione di exhibit che ricordano come “percepire” il mondo sia sempre un’attività interpretativa, e come spesso i nostri sensi siano ingannabili, incostanti o si muovano entro confini limitati. In fondo occhio e cervello non sono nient’altro che un’altra regione della natura e, per questo, oggetto dell’indagine e della conoscenza scientifica.
Modalità di accesso
Quando
durante gli orari di apertura del museo oppure su prenotazione per gruppi
Quanto
biglietto intero € 6,00
biglietto ridotto* € 4,00
bambini fino a 6 anni (accompagnati da genitori) gratis
*per bambini da 6 a 12 anni, adulti oltre 65 anni, convenzionati
convenzioni Science Centre Immaginario Scientifico - Trieste | (432.9 KB)
Tempi
circa 75 minuti
Come
visita libera
visita guidata per gruppi su prenotazione
A chi è dedicato
a bambini e non, da 0 a 100 anni


















