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modalità di accesso

• dove: Science Centre Immaginario Scientifico – Grignano, Trieste
 periodo di apertura: 14 febbraio 2010 – 20 novembre 2011
• orari di apertura: domenica ore 10.00-20.00
(negli altri giorni aperto su prenotazione per gruppi o scuole)
 informazioni: 040 224424 |
info@immaginarioscientifico.it

credits

Con il contributo di
• Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca• Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato al Lavoro, Università e Ricerca

Con il supporto di:
• Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP

Con la collaborazione di:
• WWF Italia

Soundtrack:

le altre multivisioni 

CHARLES DARWIN
L’evoluzione di un’idea (un’idea di evoluzione)

14 febbraio 2010 – 20 novembre 2011

Seguire l’evoluzione dell’idea che ha portato Charles Darwin a formulare la teoria che è oggi la base e il presupposto scientifico per lo studio della vita: questo è l’intento principale della mostra dedicata al grande naturalista.

Realizzata dall’Immaginario Scientifico con la collaborazione e la consulenza scientifica di Marco Costantini del WWF Italia, la mostra presenta una serie di multivisioni ognuna delle quali affronta un sotto-tema dell’argomento principale, dall’origine dell’Origine delle specie alla biodiversità, dalle convergenze evolutive, alla genetica e ai meccanismi della riproduzione.

 

Multivisioni
• L’evoluzione di un’idea (un’idea di evoluzione)
La multivisione principale si presenta come una sorta di fiume di immagini, concetti, testi che scorrono da destra a sinistra sotto gli occhi dei visitatori, invitandoli a seguire, in questo flusso, il difficile e all’inizio incerto percorso dell’intuizione evoluzionista di Darwin. A partire dalle opinioni dominanti e “creazioniste” del suo tempo, ma anche a partire dalle sponde concettuali, dalle conoscenze e dalle altre teorie che già avevano tentato spiegazioni evoluzioniste prima di Darwin, la multivisione ripercorre quel viaggio mentale, ricco di immaginazione e straordinariamente carico di scienza, che Darwin fece dopo aver compiuto il viaggio “fisico” intorno al mondo. Un cammino intellettuale che lo condusse, da vero pioniere, a esplorare un continente concettuale, un nuovo rivoluzionario modo di pensare alla storia del mondo e della vita in esso, senza avere una vera mappa o disporre di una geografia ma scoprendolo, quasi al buio, costeggiandolo passo passo.

• Così lontani, così vicini
Su altri due schermi scorrono le immagini della multivisione dedicata alle convergenze evolutive: specie anche molto diverse fra loro, che vivono però nello stesso tipo di ambiente, si evolvono per selezione naturale, sviluppando determinate strutture che li portano ad assomigliarsi fortemente, proprio a causa di un adattamento alle condizioni ambientali. È così che si vedono scorrere affiancati – in suggestive cornici per quadri che rimandano alla rilevanza storica oltre che biologica dell’argomento – un cactus e un corallo, che condividono la struttura alboriforme, oppure un pipistrello e una farfalla, o ancora un casuario e una faraona.

• Dai geni alla biologia evolutiva
Un’ultima sezione si intitola “EVO-DEVO” (evolutionary developmental biology) e si concentra sulle scoperte che hanno portato alla formulazione moderna del darwinismo, partendo dal DNA, i geni e i cromosomi per arrivare a chiarire le basi genetiche della selezione naturale.