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Modalità di
accesso
Quando
durante gli orari di apertura del
museo
oppure su prenotazione per gruppi
Quanto
biglietto intero € 6,00
biglietto ridotto* € 4,00
*per bambini da 6 a 12 anni,
adulti oltre 65 anni,
convenzionati
Tempi
circa 75 minuti
Come
visita libera
visita guidata per gruppi su prenotazione
A chi è dedicato
a bambini e non, da 0 a 100 anni
Fenomena è lo spazio degli
exhibit hands-on, oltre 50 postazioni tutte da toccare
divise in 6 sezioni:
specchi, suoni, luci e ombre,
moti, forme, percezioni.
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Fenomena: un museo
tutto da toccare
Fenomena è la sezione del Science
Centre dove tutti gli oggetti in mostra sono non solo da guardare ma soprattutto da toccare, per imparare in diretta il gioco della scienza.
Qui le collezioni di preziosi
oggetti della storia della scienza lasciano
il posto a macchinari da far partire, pulsanti
da premere e manovelle da girare. Il "vietato
toccare" si trasforma nel "vietato
NON toccare", all'interno di spazi
densi di oggetti hands-on (letteralmente "mani
sopra").
Ogni exhibit è corredato da semplici
istruzioni per l'uso che spiegano, con
immagini e brevi testi, come interagire
con la postazione.
Sono disponibili in ogni sezione
agili schede di approfondimento che forniscono
alcune importanti indicazioni sul funzionamento
dell'exhibit e sulla fisica del fenomeno coinvolto,
oltre ad alcune avvertenze, qualche quesito
mirato e i riferimenti ad altri exhibit
correlati.
Infine, ci si può rivolgere agli
animatori museali per richiedere aiuti,
spiegazioni, approfondimenti (o dare suggerimenti)
e anche semplicemente per farvi da partner
nella sperimentazione di exhibit che coinvolgono
due persone.
Percorsi e postazioni
Gli exhibit hands-on di Fenomena sono
organizzati secondo 6 percorsi tematici: "Specchi", "Suoni", "Luci
e ombre", "Moti", "Forme" e "Percezioni",
da visitare secondo la logica che collega
un esperimento all'altro in ogni sezione
oppure, se vi va, disordinatamente.
- Specchi
- Suoni
- Luci e ombre
- Moti
- Forme
- Percezioni
In questa sezione il visitatore è invitato
a riflettere sul principio di simmetria
e sulla geometria degli specchi seguendo
un percorso che si muove dagli specchi
a 60° e 90°, attraverso la
magia del grande caleidoscopio o
del volo umano, soffermandosi
sugli specchi deformanti, concavi
e convessi, su quelli sferici, fino agli
apparati capaci di produrre miraggi o di
accendere un fiammifero a distanza con
una semplice lampadina.
Il percorso affronta la natura della propagazione
sonora e i fenomeni di ritardo, riflessione,
risonanza mentre la spettacolare molla
gigante fornisce uno strumento capace
di modellizzare l'idea di "onda" ponendo
l'accento sulla differenza tra onda longitudinale
(suono) e onda trasversale (luce).
Da soli o in compagnia ci si può poi
divertire a visualizzare e far "danzare" le
bizzarre forme prodotte dalla propria voce
mentre con la campana vibrante si
possono produrre suoni molto intensi e
far zampillare l'acqua con un semplice "sfregamento
di mani".
Cos'è la luce? Come si propaga?
Come "funzionano" i colori? Questa
sezione indaga i concetti di riflessione,
rifrazione, diffusione delle onde luminose,
senza dimenticare il fenomeno della polarizzazione
con un curioso acquario luminoso. Una semplice
corda che oscilla vi permette non solo
di produrre onde stazionarie e di giocare
con nodi e ventri ma di comprendere meglio
il fenomeno della polarizzazione.
Con il classico exhibit delle ombre
colorate potete giocare a "produrre" i
colori con la vostra ombra mentre il divertente
fenomeno della fosforescenza vi permetterà di
stampare la vostra ombra sul muro.
Il sorprendente exhibit dei pendoli
danzanti apre la sezione Moti che,
attraverso i giochi gravitazionali del muro
balistico, la giostra del giroscopio e
l'emozionante vortice d'acqua,
vi conduce alla scoperta dei moti caotici
raccontati dalla sfera delle turbolenze,
dal deserto in scatola e dallo
spettacolare tornado di vapore.
Un percorso composito che vi permette di
organizzare in alcuni fondamentali concetti
il mondo del movimento e del mutamento,
da quello più comprensibile della
meccanica classica fino all'imprevedibile
ma "riproducibile" mondo dei
sistemi complessi della teoria del caos.
Dedicata alla psicologia della visione,
ma non solo, questa sezione in continuo
mutamento propone una collezione di exhibit
che ricordano come "percepire" il
mondo sia sempre un'attività interpretativa,
e come, se è vero che "nihil
est in intellectu quod prius non fuerit
in sensu", spesso i nostri sensi
siano ingannabili, incostanti o si muovano
entro confini limitati e che forse è anche
vero che "nihil est in sensu quod
prius non fuerit in intellectu".
In fondo occhio e cervello non sono nient'altro
che un'altra regione della natura e, per
questo, oggetto dell'indagine e della conoscenza
scientifica.
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