L’osservazione al microscopio della corteccia cerebrale che ha permesso di elaborare la teoria dei neuroni e di identificare le principali aree corticali (a cui poi la neuropsicologia ha attribuito le diverse facoltà della mente e del corpo) ha soltanto aperto la strada alla comprensione del misterioso rapporto tra la struttura del cervello e la sua funzione. (continua...)
Nello studio del corpo umano, la metafora della mappa che abbiamo seguito negli ultimi mesi con particolare riferimento al cervello non è usata solo per le tecniche di neuroimaging. (continua...)
Nello scorso numero, chiamando “mappe cerebrali” le ricostruzioni della corteccia, abbiamo sorvolato su un'importante differenza tra la cartografia corticale e quella propriamente geografica: mentre la Terra è un oggetto unico, di cervelli ne esistono parecchi miliardi, nessuno dei quali perfettamente identico agli altri. (continua...)
Anche quando hanno la stessa forma dell’oggetto che rappresentano, le mappe indicano sempre cose che non appaiono nell’originale. Nomi, colori, contorni non sono nelle cose, ma nel modo in cui le conosciamo. È precisamente questa conoscenza che le mappe raccolgono, archiviando informazioni su un certa regione o un certo oggetto e riferendole a delle specifiche posizioni nel paesaggio raffigurato. (continua...)
Trasferta speciale per l'Immaginario Scientifico. In occasione del "Festival della coscienza", organizzato a Lugano dalla Fondazione "Science et citè", il Science Centre presenta un mostra interattiva e multimediale interamente dedicata al cervello. (continua...)