Per osservare strane forme viventi non occorre andare in fondo all'oceano (da dove provenivano le immagini pubblicate nel numero del mese scorso). Come osservavamo nel numero del maggio 2009, inquadrati con un obbiettivo macro e ingranditi anche solo di un paio di volte, anche i minerali, le piante, gli animali che ci circondano (continua...)
Pensiamo sempre di conoscere già tutto, o quasi. Se non proprio direttamente, almeno attraverso la letteratura. Difficilmente mandiamo giù che ci siano cose che non si riescano a sapere. (continua...)
Sono passati 170 anni da quando la fotografia ha fatto il suo prepotente ingresso nella nostra vita quotidiana, trasformando completamente il mondo della comunicazione visiva. Dopo dieci anni di studi ed esperimenti condotti inizialmente assieme a Joseph Niépce (che purtroppo morì prima del completamento del progetto), Louis Daguerre il 19 agosto 1839 annunciò pubblicamente l'invenzione di un metodo che, in un tempo ragionevolmente breve, permetteva di registrare su una piastra metallica la luce riflessa da oggetti vicini e lontani, procedimento a cui diede lui stesso il nome di “daguerrotipia”. (continua...)
Quando si parla di fotografia, il salto dal micro al macro non è così drammatico come quando si parla del cosmo. Con la macrofotografia, come con la fotografia al microscopio, si tratta sempre di fissare in immagini osservazioni ravvicinate di oggetti di dimensioni normalmente molto ridotte. (continua...)