Musei polverosi e tetri corridoi? Scienza astrusa e materie complicate? Insegnanti noiosi e didattica pedante?

Macramè, con la SISSA e l’Immaginario Scientifico, presenta la Sagra dell’Animazione, un mondo di colore e comunicazione dove l’insegnamento diventa un gioco, la conoscenza diventa scambio: il museo visto come uno spazio vivo, un’occasione per intrecciare nuovi rapporti di collaborazione. Oltre 60 animatori da tutta Italia e dalla vicina Slovenia si incontreranno a Trieste per il 2° incontro della rete Macramè, l’associazione dei comunicatori che operano all’interno dei musei scientifici. Una sagra unica nel suo genere, in cui convergono le esperienze raccolte in dieci anni dalla SISSA, che per prima in Italia ha attivato un Master in Comunicazione della Scienza, al quale si sono formati i principali ideatori di questa iniziativa; insieme a quelle dell’Immaginario Scientifico, visitato da scolaresche di tutto il nord Italia per le animazioni didattiche che spiegano la scienza con dimostrazioni e giochi. Il Science Centre triestino è il luogo naturale per un simile incontro: da anni persegue e sviluppa un modo nuovo di avvicinare il pubblico alla scienza: attraverso attività, incontri e mostre, la scienza diventa stimolante, avvincincente, affascinante attraverso le sessioni di performance.

macramè presenta la Sagra dell’Animazione 30 e 31 gennaio 2004

con la collaborazione di SISSA (Scuola Superiore di Studi Avanzati) Science Centre Immaginario Scientifico

e con il sostegno di Editoriale Scienza, Trieste e Eureka Laboratorio delle Scienze del CIRD dell’Università di Trieste

Per informazioni: 040224337 (Science Centre Immaginario Scientifico)

[tab name=’programma’] venerdì 30 gennaio ore 9.00 – COSA CONOSCIAMO DEL NOSTRO PUBBLICO? Sessione generale Sedia: Paola Rodari (per contatti rodari@xnet.it; 335 5454911) Esperienze di ricerche, più o meno strutturate e più o meno formali, sul pubblico dei musei, le sue idee e i suoi desideri, sull’uso che il pubblico fa delle esposizioni, sulla comprensione e il gradimento di exhibit, sul rapporto con studenti e insegnanti. I parte ore 11.15 – Coffee break ore 11.30 – Sessione generale (SISSA) – II parte ore 13.00 – Pranzo all’Adriatico Guest House (offerto dal Science Centre Immaginario Scientifico) ore 14.30 – L’ARTE DELLA COMUNICAZIONE (Immaginario Scientifico) Sedia: Matteo Merzagora (per contatti merzagora@libero.it; 348 7828388) Gruppi di animatori da tutta Italia presentano e discutono le loro performance. ore 15.30 – Coffee break ore 16.00 – Sessione generale ore 20.00 – Cena all’Adriatico Guest House e inoltre… salamelle, vin brulè, danze popolari, dibattito (no!), giro turistico di Trieste in torpedone, presentazioni di batterie di pentole, fuochi d’artificio, albero della cuccagna… insomma cosa si fa a una sagra dopo cena? Siamo sicuri che non mancheranno le idee… sabato 31 gennaio ore 9.30 – Sessioni parallele (SISSA e Immaginario Scientifico) Sedia: Marco Crespi (per contatti crespi.marco@libero.it; 349 4934739). ore 11.30 – Sessione generale (Aula D, SISSA) Sedia: Leonardo Alfonsi (per contatti leonardo.alfonsi@libero.it; 347 7030377). Si riportano i lavori delle sessioni parallele ore 13.00 – Pranzo e saluti ore 14.30 – ASSOCIAZIONE MACRAMÈ il futuro associativo dell’Associazione [/tab] [tab name=’diario macramè’] Prologo Sono stati 76 i partecipanti all’ultima edizione della Sagra dell’Animazione, organizzata dall’Associazione Macramè e promossa dal Master in Comunicazione della Scienza della SISSA e dall’Immaginario Scientifico (con l’appoggio di Eureka e di Editoriale scienza): un gruppo nutrito e affiatato, delegazioni da Bologna, Genova, Milano, Napoli, Padova, Perugia, Pesaro, Prato, Roma, Saltara, Trento, Urbino, e da Lubiana, nella vicina Slovenia. Su tutto, la supervisione di Paola Rodari e Matteo Marzagora, Leonardo Alfonsi e Marco Crespi, gli ideatori dell’iniziativa, coordinatori di Macramè, che insieme allo staff del Science Centre hanno affrontato un’affluenza lontana dalle previsioni. Il programma era molto articolato e quest’anno si è arricchito di un appuntamento originale: il passaggio dalla teoria alla pratica, che si è concretizzato nelle sessioni di venerdì pomeriggio, un vivace carosello di dimostrazioni e animazioni, un teatro vivente dove la scienza è diventata un gioco, coinvolgendo tutti gli animatori, che da adulti posati sono tornati entusiasti bambini. Insomma, un convegno non tradizionale: abbiamo imparato molto, e ci siamo divertiti da matti! Venerdì ore 9 L’avventura comincia nell’aula D del comprensorio della SISSA, una sessione generale per discutere del pubblico dei musei: si parte con un po’ di teoria sul livello di gradimento degli exhibit e sulle tecniche per conoscere e capire il publico, tanto utili quanto poco note e applicate nei musei Italiani. L’argomento è serio, si cerca di far maturare anche da noi una cultura della conoscenza e del rispetto del pubblico. In altre parole: prima di parlare, devo sapere a chi sto parlando. Da qui uscirà – alla fine della due giorni – una delle conclusioni più importanti: l’animatore, l’unica figura all’interno di un museo che sta col pubblico dalla mattina alla sera, deve essere al centro delle valutazioni sul gradimento e della progettazione di uno science centre. Oggi gli animatori non sono praticamente mai consultati: un grave errore di cui pagano le conseguenze il pubblico, i musei, e la comunicazione della scienza.

Venerdì ore 13 Gli animi si rasserenano, la tensione dell’apprendimento si allenta, il futuro riappare d’un tratto radioso e rassicurante: stiamo parlando del pranzo, un buffet freddo che riscuote un notevole successo di pubblico e di critica; vi proponiamo l’entusiasmante menù.

Venerdì ore 14.30 L’eccitazione sale alle stelle per il momento clou della due giorni: un intero pomeriggio di performance durante il quale i diversi musei hanno la possibilità di confrontarsi direttamente sul campo. Per un primo giro di sessioni parallele, i partecipanti vengono divisi in due gruppi e stipati in due salette distinte…

Dopo un veloce caffè, ci si raduna tutti nella hall del museo per la sessione plenaria, dove Giuliana Cavaggioni presenta brevemente la sua esperienza con Koper TV di Capodistria, a cui seguono due performance d’eccezione: Luka Vidic da Lubiana, che racconta con tanta energia il mondo dei gas, e Marco Testa ed Enrico Miotto da Milano, che spiegano quanto c’è di “magico” nei tensioattivi. Non mancano gli applausi “a scena aperta” e le risate scroscianti, e la morale sembra essere: per far bene gli animatori bisogna esser bravi attori! E infatti, nello spazio teatrale del Science Centre, Chiara Minca e Barbara Sinicco, della Fabbrica delle Bucce, dimostrano come la matematica possa diventare un’esperienza divertente: per l’occasione, alcuni “bambini” associati a Macramè diventano belanti pecorelle e aiutano il primitivo Kunt a raccapezzarsi con l’aritmetica!

Venerdì ore 19.30 Alla fine di una giornata provante, le forchette veloci si staccano dai piatti a un’alta frequenza, lo spettro elettromagnetico volge al rosso, quello degli occhi stanchi, del vino nei bicchieri, allontanandosi dagli impegni, dall’attenzione. La mensa, prima immersa nella penombra della sera, torna a illuminarsi con la vivida presenza del gruppo di animatori. Quando il lavoro coincide con la passione, allora spesso non si finisce mai di lavorare: gli esperimenti continuano oltre la mezzanotte, con i tappi delle bottiglie, le cannuccie, le banconote anti-incendio, le dita allo zolfo.

Sabato ore 9 Nella Grignano serafica e sognacchiosa del sabato mattina, sono cominciati i focus group, termine alla moda intraducibile in italiano senza usare luuunghe locuzioni. Durante i lavori, si cerca di non pensare al cerchio alla testa per concentrarsi invece su domande tipo: cosa significano le parole “scienza, scienziato/a, museo della scienza”? Federica Manzoli cerca di stanare i dubbi ed esplorare i diversi significati che gli animatori, e anche i bambini, possono dare a questi termini. Stefano Giovanardi presenta una ricerca sull’idea che il pubblico ha dell’universo. Dopo la performance di Luka Vidic, torna la Casa degli Esperimenti di Lubiana, attraverso una presentazione del suo direttore, Miha Kos. E dopo, altre due importanti esperienze: Enrico Miotto ed Emilio Balzano hanno presentato rispettivamente il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia di Milano e la Città della Scienza di Napoli. Epilogo La due giorni si conclude qui, il metodo è stato leggero e divertente, ma l’obiettivo era serio: troppo spesso in Italia mancano i contatti e gli scambi, nessuno guarda l’erba del vicino, forse per paura di trovarla più verde. E spesso non emerge la centralità della figura dell’animatore: speriamo che con iniziative come questa, in un futuro non troppo lontano, si capirà quanto sia utile consultarlo per valutare l’efficacia dei centri, per rinnovare gli exhibit dei musei, insomma, per prendere il polso della situazione, per avere un riscontro, direttamente “sul campo”, della riuscita delle diverse attività. Sembra doveroso, quindi, dopo una due giorni come questa, chiudere con un segnale di ottimismo. A tutti, grazie per l’energia e… ci vediamo l’anno prossimo! per suggerimenti e correzioni: press@immaginarioscientifico.it [/tab] [tab name=’menu’]

Roast-beef all’inglese con champignon e grana Bocconcini di pollo al curry Insalata di riso, verdure e gamberetti Insalata di feta Antipasto di verdure Gnocchetti sardi al pesto siciliano Tiramisù

Vino rosso e bianco Frizzantino Acqua minerale

[/tab] [tab name=’la storia di Piuma & Piombo’]

Piuma & Piombo Inseparabili amici

Piuma e Piombo son due amici che passeggiano felici, Piombo rotola e rimbalza, Piuma lieve in ciel s’innanza.

Quando un giorno, era il solstizio, sono in cima a un precipizio. Dice Piombo lesto e tondo: “Ora salto e arrivo in fondo!” Dice Piuma più insicura: “Se poi il vento mi cattura?”

I due restano indecisi temon d’essere divisi: Piombo in basso a rotolare, Piuma in alto a svolazzare, e rimangono a pensare cosa mai potranno fare.

Pensa, cerca e rimugina trovan’una scodellina “Cosa mai possiamo farci”, chiede Piombo, “credi che possa aiutarci?” “Certo!”, dice Piuma al suo amichetto,”io ho in mente un bel progetto!”

Piuma spinge e Piombo anche finché han le gambe stanche. Dice Piuma: “Entra svelto! Ed insieme faremo un salto!” Ed in cima allo strapiombo, quel mattino Piuma e Piombo, saltan giù dalla scodella senza alcuna tremarella.

Mentre vanno a capofitto Piombo resta un po’ di stucco: ” Io veloce sto cadendo e però non tocco il fondo! E tu Piuma perché mai non svolazzi e te ne vai? Anche tu a precipitare come mai t’ho visto fare!?”

Dice Piuma al tondo amico: “Non c’è trucco né prestigio! Ma fu un certo Galileo che lo disse in Ateneo, quella storia io l’ho ascoltata e mi sono ricordata D’UNA FORZA SEMPRE UGUALE DETTA GRAVITAZIONALE!”

Detto questo su dall’alto ora sono in fondo al salto, Piuma e Piombo stan vicino e riprendono il cammino.

Piuma e Piombo son due amici che passeggiano felici, Piombo rotola e rimbalza, Piuma lieve in ciel s’innanza.

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i video della giornata:

   

pranzo

sessione plenaria

sessioni parallele

la fabbrica delle bucce+area

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con il contributo di

2013-08-28T13:38:12+00:00 venerdì 30 gennaio 2004|Categories: notizie|Tags: , , |

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