Negli scorsi numeri abbiamo parlato di mappe che andavano dalla scala sovra-nazionale a quella continentale. Questo mese presentiamo delle strutture sub-cellulari. Ma anche se, in quanto a scala, il salto può risultare un po’ brusco, in quanto a tipo di immagini non ci siamo spostati di molto, perché in un certo senso queste sono ancora mappe.
Sparando forse un po’ alto, tutte le immagini in cui viene trasferita qualche conoscenza possono essere considerate delle carte. L’arte figurativa, è, in questo senso, in larga misura cartografica. Degli oggetti, infatti, non si dipinge solo quello che si vede, ma anche e soprattutto quello che si sa. Ciò è più ovviamente vero per l’illustrazione scientifica, soprattutto quando si propone di appoggiare una classificazione sistematica. La prospettiva è appiattita, la posizione frontale, le superfici sono ben contornate e riempite con colore o tratteggio uniforme. Con l’aiuto di questi indicatori, delle proporzioni e di altri rapporti semplici come la relazione sopra/sotto, destra/sinistra o dentro/fuori, le carte descrivono gli oggetti a cui si riferiscono con una specie di discorso silenzioso. Gli elementi di cui sono composte in molti casi si avvicinano a degli ideogrammi.
È certamente il caso delle immagini che abbiamo davanti. Anche se assomigliano a delle sezioni ultrasottili viste al microscopio elettronico a trasmissione, sono state dipinte a partire dalla struttura delle macromolecole di cui sono formate le cellule. L’autore, David Goodsell, oltre a essere un illustratore è anche un divulgatore scientifico e un biologo molecare. Disegnando le cellule come un mosaico fatto di molti diversi tasselli, racconta quello che ha imparato su come si incastrano gli ingranaggi che ne compongono il macchinario.

L’immagine raffigura un batterio di Escherichia coli che sta per essere fagocitato da un macrofago. In basso, è ingrandita la parte inferiore dell’immagine centrale, dove si distinguono, da sinistra a destra, le strutture molecolari della membrana del macrofago e, immediatamente dopo, della parete, del citoplasma e del DNA batterici.
I colori aiutano a diustinguere le strutture cellulari. Le membrane e le proteine di membrana sono colorate con tonalità di blu e di verde, il citoplasma è in toni di viola (i ribosomi sono in rosa), il materiale nucleare è in toni di rosso, mentre il siero del sangue è in toni di marrone chiaro.
Il trittico originale misura 1 m in altezza ed è stato realizzato ad acquarello da David Goodsell. È esposto all’ingresso del Center for Integrative Molecular Biosciences di The Scripps Research Institute a La Jolla (CA), dove Goodsell insegna e lavora.

 

2013-01-21T10:37:00+00:00sabato 1 settembre 2007|Categories: cartoline dalla scienza|Tags: , , , |

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