Il 20 aprile 1902 Marie e Pierre Curie isolarono la prima quantità manipolabile di radio (Ra), il nuovo elemento la cui presenza avevano scoperto nell’uranio ricavato dal minerale pechblenda, la forma colloidale dell’uraninite. In quel minerale nel 1898 avevano già scoperto un nuovo elemento radioattivo, che avevano battezzato polonio in onore della terra d’origine di Marie, e che era 400 volte più radioattivo dell’uranio. Il radio era ancora più radioattivo del polonio, da qui il suo nome.

Gli scienziati che manipolavano queste sostanze si accorsero presto che la radiazione non era affatto benefica. Eppure non sono mancati tentativi di commercializzare il radio come medicamento prodigioso e universale. Inoltre, fino agli anni cinquanta, il radio è stato ampiamente impiegato per la produzione di vernici luminescenti che venivano utilizzate per dipingere le lancette e i quadranti di orologi e strumenti di misura sul cruscotto degli aerei.

La foto in copertina inquadra un campione di pechblenda estratto dal deposito di Niederschlema-Alberoda in Germania.

2012-04-11T10:05:29+00:00venerdì 20 aprile 2012|Categories: copertine del mese|Tags: , , , , , , , , |

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