cartoline dalla scienza


Avvicinarsi alla scienza è come fare un viaggio. Può essere un viaggio all'avventura o un viaggio organizzato e, come nei viaggi, lo studioso può visitare posti inesplorati o scegliere invece di vedere luoghi visitati ogni giorno da centinaia di turisti. Può raccogliere immagini e souvenir del suo viaggio o può farli da sé.

Ci sono in effetti importanti differenze tra le immagini e i resoconti della comunicazione scientifica per addetti ai lavori e quelli usati nella divulgazione o nella didattica della scienza. Ma lo scopo delle immagini è sempre lo stesso: raccontare il proprio viaggio agli altri, rendendoli partecipi delle proprie emozioni, delle scoperte e delle conoscenze acquisite.

La serie è tratta da una rubrica curata dall'Immaginario Scientifico per la rivista pediatrica Medico & Bambino.

 

elettroforesi 2D

dicembre 2014

Le immagini ottenute con tecniche scientifiche, soprattutto quelle che risultano dall’azione di qualche corpo, sotto certi aspetti sono anch’esse degli oggetti fisici, e in quanto tali possono essere a loro volta utilmente sottoposte ad analisi, permettendo scoperte, o riservando sorprese (come accade con le foto del protagonista di Blow-up di Michelangelo Antonioni). (altro…)

cromatografia

novembre 2014

Le immagini scientifiche possono essere anche molto belle. Qualche tempo fa abbiamo parlato dei rapporti tra arte, artigianato e tecniche di imaging (numero di gennaio 2013), ricordando che, in greco, “arte” si dice proprio techne. (altro…)

microscopia MRI del sistema neurovascolare

ottobre 2014

Tra i caratteri del nostro corpo che ci permettono di identificare una persona, i tratti del volto, il timbro della voce, le impronte digitali, le tessiture dell’iride e anche le impronte genetiche sono le più evidenti (o meglio, oggi, le più facilmente evidenziabili). (altro…)

impronte genetiche

settembre 2014

Nei mesi scorsi, parlando delle capacità – naturali o automatiche – di riconoscere una persona e distinguerla dalle altre, riallacciandola alla sua storia precedente e futura, abbiamo ripetutamente affrontato il tema dell'identità individuale. (altro…)

Riconoscimento di impronte digitali

giugno 2014

Oltre all’iride, di cui abbiamo parlato nel numero scorso, un’altra regione del corpo umano dove si esprime l’individualità di ciascuno si trova notoriamente sulla punta delle dita. (altro…)

riconoscimento dell’iride

maggio 2014

Nel numero scorso abbiamo parlato di prosopagnosia, l’incapacità di cui soffrono alcune persone di riconoscere le facce e dare loro un nome. (altro…)

database di volti per uso medico

aprile 2014

Almeno a livello macroscopico, il volto è la parte del corpo che meglio esprime l’identità di una persona, quel qualcosa cioè che rimane identico nel corso del tempo e nelle diverse situazioni. (altro…)

Reti complesse

marzo 2014

Quando si parla di reti, come stiamo facendo da un po’ di numeri a questa parte, si usano in realtà metafore di diverso tipo e di diversa astrazione. (altro…)

Ricostruzione 3D di reti neuronali

febbraio 2014

Dicevamo che la metafora della rete si incarna nel mondo reale in tanti modi, e su diverse scale dimensionali, dalle reti cosmiche di cui parlavamo nel numero scorso, a quelle sociali, dalle reti trofiche a quelle neuronali, di cui parleremo in questo numero. La rete è ciò che permette che la molteplicità di un certo numero di individui (i nodi) si articoli integrandosi in un’unità superiore. (altro…)

Reti cosmiche

gennaio 2014

A giudicare dalla forte somiglianza con tessuti animali presentata dagli oggetti raffigurati dalle nostre immagini, parrebbe di no. Invece sì: questa volta siamo proprio usciti dal nostro territorio. (altro…)