L’immagine nella copertina di questo mese commemora un importante anniversario di una delle scienze più “immaginarie”: l’archeologia. L’archeologo, infatti, non solo, come fanno tutti gli scienziati, deve continuamente formulare ipotesi (immaginare cioè realtà non più visibili a partire da pochi dati visibili), ma deve anche studiare oggetti prodotti dall’uomo per vivere e, spesso, come in questo caso, proprio per immaginare.
Il 12 settembre 1940, 75 anni fa, nei pressi del villaggio di Montignac, nella parte più meridionale della Dordogna ai piedi dei Pirenei, quattro ragazzi del luogo sono entrati in un’apertura tra le rocce calcaree alla sommità di una collina, scoprendo uno dei più grandi tesori dell’arte paleolitica mai ritrovati: circa 2000 figure dipinte sulle pareti di un sistema di grotte che si sviluppa in diverse direzioni e in diversi ambienti per circa 250 metri in lunghezza, e circa 30 metri in profondità.
Secondo l’opinione della magior parte degli esperti, le pitture rupestri risalgono all’ultimo periodo del Paleolitico superiore, chiamato maddaleniano (dal toponimo Abri de la Madeleine, un altro importante sito archeologico che si trova più a nord, sempre in Dordogna): il periodo che va da 18.000 fino a 10.000 anni fa circa, ed è caratterizzato dalla comparsa delle prime lame di pietra e i dei primi utensili e monili in osso e in avorio.
L’interpretazione dei dipinti è un’impresa che è ancora in corso. Le figure animali rappresentano con notevole realismo grandi mammiferi come l’uro (l’antenato del bufalo, ora estinto), il cavallo e il rinoceronte, ma si dispongono in un ordine che non corrisponde a delle vere e proprie scene. Ancora meno chiaro è il senso delle più rare e stilizzate figure umane e del loro rapporto con gli animali. Soprattutto oscuri sono i segni non immediatamente figurativi. In generale, l’ipotesi più accreditata è che i disegni avessero uno scopo propiziatorio, per dimostrare il dominio dell’uomo sugli animali e favorirne la caccia.

2018-01-15T10:12:30+00:00sabato 12 settembre 2015|Categories: copertine del mese|Tags: , , , |

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