15_11_fascettaPer localizzare la luce A? indispensabile il buio. Lavevamo gi ricordato molto tempo fa parlando della microscopia a fluorescenza. Lo ripetiamo approfondendo in questo numero il tema della fluorescenza a super-risoluzione che abbiamo introdotto nel numero scorso.
La importanza del buio A? ben nota agli astronomi. Gi dal secolo scorso le specole cittadine hanno smesso di funzionare, e i grandi osservatori astronomici sono stati trasferiti sugli altipiani dei piA? remoti deserti, il piA? possibile lontano dalla inquinamento luminoso prodotto dalle luci artificiali che nelle nostre regioni hanno quasi completamente spento il cielo stellato. E, anche osservando da quelle alture, per vedere gli oggetti piA? lontani gli astronomi devono puntare i loro telescopi verso i piA? bui angoli di cielo.
Qualcosa di molto simile avviene con la fluorescenza utilizzata nella microscopia a super-risoluzione: la luce prodotta dai fluorofori pregiudica la visibilit delle stesse strutture che serve a evidenziare. Per questo, il punto di svolta nella ricerca di tecniche microscopiche a super-risoluzione A? stato segnato, qualche anno fa, dalla scoperta di fluorofori che possono essere attivati e, soprattutto, disattivati illuminandoli con luce laser a particolari frequenze. In una certa classe di questi fluorofori, la intermittenza si produce, a caso, anche quando vengono illuminati continuativamente con luce laser a una stessa frequenza.
In questo modo, a ogni istante si accende solo una ristretta porzione delle proteine marcate, che possono cos essere localizzate e memorizzate con una precisione di poche decine di nanometri.
Il termine astocastico nel nome della tecnica STORM (STochastic Optical Reconstruction Microscope), con cui sono state realizzate le immagini di questo numero, si riferisce al fatto che limmagine viene approssimata attraverso successive raccolte di dati necessariamente parziali.

Organelli subcellulari visualizzati in tre colori con un singolo fluoroforo legato a tre diverse molecole enzimatiche. I tre colori indicano due diverse strutture: l'ATP-sintasi (verde) e la traslocasi Tom20 (magenta) sono colocalizzate nei mitocondri, la proteine di membrana lisosomiale associata LAMP2 (arancio) A? invece localizzata nei lisosomi. L'immagine A? tratta da Cross-Talk-Free Multi-Color STORM Imaging Using a Single Fluorophore pubblicato da Johnny Tam et al. su PLoS ONE di luglio 2014. La barra indica 5 I?m nell'immagine superiore e 2 I?m nell'ingrandimento sotto.

Organelli subcellulari visualizzati in tre colori con un singolo fluoroforo legato a tre diverse molecole enzimatiche. I tre colori indicano due diverse strutture: l’ATP-sintasi (verde) e la traslocasi Tom20 (magenta) sono colocalizzate nei mitocondri, la proteine di membrana lisosomiale associata LAMP2 (arancio) A? invece localizzata nei lisosomi. L’immagine A? tratta da Cross-Talk-Free Multi-Color STORM Imaging Using a Single Fluorophore pubblicato da Johnny Tam et al. su PLoS ONE di luglio 2014. La barra indica 5 I?m nell’immagine superiore e 2 I?m nell’ingrandimento sotto.

2018-04-03T10:26:16+00:00venerdì 4 dicembre 2015|Categories: cartoline dalla scienza|Tags: , , , , , |

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