20 anni dalla pubblicazione delle prime immagini della superficie di Plutone

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L’immagine in copertina inquadra una porzione della superficie di Plutone come l’ha potuta riprendere la sonda NASA New Horizons che, lanciato nel gennaio del 2006, è arrivata in prossimità del sistema di Plutone il 14 luglio del 2015. La copertina commemora il decimo anniversario dalla pubblicazione – avvenuta il 7 marzo 1996 – delle prime immagini della superficie di Plutone. Le immagini costituivano una ricostruzione realizzata da un gruppo di ricercatori a partire da 16 immagini riprese dallo Space Hubble durante i 6,4 giorni della rotazione plutoniana e hanno rivelato un oggetto astronomico molto complesso.

Ricostruzioni della superficie di Plutone ottenute a partire da immagini riprese, a cavallo tra giugno e luglio 1994, dalla Faint Object Camera (FOC) montata a bordo dello Hubble Space Telescope

Ricostruzioni della superficie di Plutone ottenute a partire da immagini riprese, a cavallo tra giugno e luglio 1994, dalla Faint Object Camera (FOC) montata a bordo dello Hubble Space Telescope

Plutone ha un nome antico ma una storia molto recente. La sua esistenza era stata ipotizzata all’inizio del secolo scorso dall’astronomo bostoniano Percival Lowell, a partire da alcune perturbazioni delle orbite di Urano e di Nettuno. È stato finalmente osservato da Clyde Tombaugh nel 1930 al Lowell Observatory, l’osservatorio costruito in Arizona da Percival e altri membri della sua ricca e prestigiosa famiglia. Il suo simbolo astronomico (♇) è stato scelto anche perché, oltre a contenere le prime lettere del corpo celeste, forma anche il monogramma di Lowell. Salutato come il nono pianeta del Sistema Solare, è stato poi però declassato a pianeta nano nell’agosto del 2006.

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