I vincitori della settima edizione del concorso fotografico “Arte o Scienza”

02_aos2016_vincitori_intPremiate le tre opere vincitrici del concorso fotografico “Arte o Scienza?”: la prima classificata è Elisabetta Travaglia, dottoranda in nanotecnologie a Elettra Sincrotrone Trieste.

SILICON GRAFFITI
L’OPERA VINCITRICE DI ARTE O SCIENZA 2016

Silicon Graffiti: è questo il significativo titolo dell’opera di Elisabetta Travaglia, vincitrice dell’edizione 2016 di “Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca”, il concorso fotografico che valorizza le immagini più interessanti realizzate nell’ambito della ricerca, organizzato da Immaginario Scientifico e Università di Trieste. La premiazione si è svolta venerdì 23 settembre, nell’ambito di Trieste Next, nella Sala Comunale d’arte di Trieste.

La foto della dottoranda in Nanotecnologie dell’Università di Trieste, che svolge la propria attività di ricerca presso Elettra Sincrotrone Trieste, è nata in realtà da un errore: in un esperimento per crescere un singolo strato di disolfuro di molibdeno su silicio, la temperatura prevista si è alzata eccessivamente, generando un’immagine, colta al microscopio ottico, composta da una serie di forme particolari e singolari disegni Ecco come un artefatto di laboratorio si è trasformato in opera d’arte, in grado di manifestare il vigore e l’immediatezza della natura. Con questa immagine Elisabetta si è aggiudicata anche un premio in denario di 500 euro, offerto da Centro Stampa Utilgraph.

Al secondo posto si è classificata Deborah Recchia, con l’immagine Dark side of the brain. Il titolo della foto della biologa dell’Università di Pavia, fa riferimento esplicito ai misteri del cervello e del nostro corpo, composto da cellule che possono trasmigrare inaspettatamente. Quello che sembra uno strano pianeta, dalle forme e dai colori eleganti, è in realtà un luogo che non vorremmo mai visitare: la metastasi di un tumore primario intestinale sviluppatasi a livello cerebrale.

La terza classificata è Daniela Ferraro, post-doc in biologia all’Università di Pavia, con l’immagine Caleidoscopio. Ad essere inquadrate nella sua foto sono delle eleganti nanostrutture: i nanobastoncini di diossido di zirconio, presentati con una simmetria che infonde certezza e prevedibilità, ipnotizzano lo sguardo, evocando le sofisticate sperimentazioni della Optical Art.

La settima edizione del concorso “Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca” ha visto la partecipazione di scienziati e ricercatori provenienti da 18 istituti o enti di ricerca da 14 città italiane e 4 istituti all’estero. Per la prima volta tutte e tre le opere vincitrici sono state realizzate da donne.

Il concorso, che verrà riproposto nel 2017, è aperto a studenti e ricercatori attivi nelle Università e nei laboratori di ricerca pubblici e privati, senza limite d’età. Le informazioni saranno disponibili sul sito www.arteoscienza.it
Oltre a incoraggiare nuove forme di creatività, l’iniziativa si propone inoltre come un’occasione per promuovere l’universo della ricerca e far luce sul microcosmo dei molteplici, spesso sconosciuti, studi scientifici che vengono portati avanti giorno dopo giorno all’interno di atenei, accademie e laboratori di tutto il mondo.

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