Trieste

riva Massimiliano e Carlotta, 15 34151 Grignano (Trieste)

Telefono: 040224424

Fax: 040224439

Montereale Valcellina

Via Volta, 27 – Malnisio di Montereale Valcellina (PN)

Telefono: 0427798722

Montereale Valcellina [IG]

Via Manzoni, 15 – 33086 Malnisio di Montereale Valcellina (PN)

Telefono: 0427797064

Pordenone

Via Vittorio Veneto, 31 33170 Torre di Pordenone

Telefono: 0434542455

Fax: 0434542455

Tavagnacco

via dei Molini, 32 33010 Adegliacco, Comune di Tavagnacco (UD)

Telefono: 0432571797 • prenotazioni: 040224424

fenomena 2017-06-28T10:33:58+00:00

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Fenomena: un museo tutto da toccare

Fenomena è la sezione del Science Centre dove tutti gli oggetti in mostra sono non solo da guardare ma soprattutto da toccare, per imparare in diretta il gioco della scienza.
Qui le collezioni di preziosi oggetti della storia della scienza lasciano il posto a macchinari da far partire, pulsanti da premere e manovelle da girare. Il “vietato toccare” si trasforma nel “vietato NON toccare“, all’interno di spazi densi di oggetti hands-on (letteralmente “mani sopra”).

Ogni exhibit è corredato da semplici istruzioni per l’uso che spiegano, con immagini e brevi testi, come interagire con la postazione.

Sono disponibili in ogni sezione agili schede di approfondimento che forniscono alcune importanti indicazioni sul funzionamento dell’exhibit e sulla fisica del fenomeno coinvolto, oltre ad alcune avvertenze, qualche quesito mirato e i riferimenti ad altri exhibit correlati.

Infine, ci si può rivolgere agli animatori museali per richiedere aiuti, spiegazioni, approfondimenti (o dare suggerimenti) e anche semplicemente per farvi da partner nella sperimentazione di exhibit che coinvolgono due persone.

 

percorsi e postazioni

Gli exhibit hands-on di Fenomena sono organizzati secondo 6 percorsi tematici da visitare secondo la logica che collega un esperimento all’altro in ogni sezione oppure, se vi va, disordinatamente.

[su_tabs vertical=”no”][su_tab title=’specchi’][su_animate type=”fadeInUp”]Una sezione per esplorare le leggi dell’ottica geometrica, giocando e lasciandosi confondere dagli specchi: specchi deformanti e sferici, specchi parabolici con cui accendere un fiammifero da lontano o produrre un miraggio, specchi piani affacciati o disposti secondo diverse angolature, che regalano immagini all’infinito o ripetute simmetriche immagini di sé.

[/su_animate][/su_tab][su_tab title=’suoni’][su_animate type=”fadeInUp”]Un percorso che indaga le caratteristiche del suono, come si propaga e alcuni interessanti fenomeni legati alle sue proprietà, come l’eco o la risonanza. Una molla gigante fornisce un valido modello per distinguere la differenza tra un’onda sonora (longitudinale) e un’onda luminosa (trasversale), mentre con la campana vibrante si possono produrre suoni molto intensi e far zampillare l’acqua con un semplice “sfregamento di mani”.

[/su_animate][/su_tab][su_tab title=’luci&ombre’][su_animate type=”fadeInUp”]Cos’è la luce e come si propaga? Come “funzionano” i colori? In questa sezione la protagonista è la luce e il modo in cui si riflette, si rifrange o forma un arcobaleno. Una semplice corda che oscilla permette non solo di produrre onde stazionarie e di giocare con nodi e ventri, ma di comprendere meglio il fenomeno della polarizzazione. Con il classico exhibit delle ombre colorate è possibile “produrre” i colori con la propria ombra, mentre sfruttando il fenomeno della fosforescenza si riuscirà a fissare la propria ombra sul muro.

[/su_animate][/su_tab][su_tab title=’moti&fluidi’][su_animate type=”fadeInUp”]L’exhibit con i pendoli oscillanti apre la sezione Moti&fluidi che, oltre alle cadute gravitazionali sul muro balistico e alla pallina sospesa in aria grazie all’effetto Bernoulli, propone moti imprevedibili di liquidi iridescenti e uno spettacolare tornado di vapore. Un percorso composito che permette di esplorare i movimenti degli oggetti, seguendo le leggi più note della meccanica classica e quelle che regolano fenomeni complessi, comprensibili applicando la teoria del caos.

[/su_animate][/su_tab][su_tab title=’forme’][su_animate type=”fadeInUp”]Una piccola raccolta di exhibit che introduce alla riflessione sugli inaspettati legami tra forme naturali e forme matematiche: dal grande muro di sapone, con cui creare enormi bolle galleggianti nell’aria, alla torre di Hanoi e al Cubosoma, oggetti curiosi e colorati che mettono alla prova le capacità logiche dei più curiosi.

[/su_animate][/su_tab][su_tab title=’percezioni’][su_animate type=”fadeInUp”]La sezione raccoglie una collezione di illusioni ottiche e alcune strutture con cui mettere in pratica la propria capacità di osservare la realtà; la percezione del mondo che ci circonda è soggettiva, risultato dell’interpretazione dei nostri sensi e della capacità di occhio e cervello di ricostruire i fenomeni che la natura propone.

[/su_animate][/su_tab][/su_tabs]

[/su_column][su_column size=”1/4″ class=”accesso-sidebar”]

modalità di accesso

Quando
• ogni domenica ore 10.00-18.00
[negli altri giorni aperto su prenotazione per gruppi e scuole]

Quanto
• biglietto intero € 6,50
• biglietto ridotto* € 4,50
• bambini fino a 6 anni (accompagnati da genitori) gratis
*per bambini da 6 a 12 anni, persone con più di 65 anni, persone con disabilità, insegnanti, studenti universitari, gruppi di almeno 20 persone, convenzionati

Tempi
• circa 75 minuti 

Come
• visita libera
• visita guidata per gruppi su prenotazione 

A chi è dedicato
• a bambini e non, da 0 a 100 anni

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