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In collaborazione con

Promossa da
• Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
• Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
• Comune di Trieste “Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali”
• Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze

• Fondazione CRTrieste
• Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali

Con il sostegno di
• Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP

Sponsor
illycaffè

 

Postazioni interattive

• Ipertesti che contengono informazioni e approfondimenti su tutte le immagini presenti in mostra.

itineranze della mostra:
• Pordenone dal 20 ottobre al 6 novembre 2005

Soundtrack:

le altre multivisioni 

Viaggiando Immaginando
Luoghi, volti, emozioni della globalizzazione

25 settembre 2004 – 13 marzo 2005
9 aprile – novembre 2006

Dopo il grande successo riscosso dalla prima edizione, il Science Centre Immaginario Scientifico ripropone la mostra “Viaggiando Immaginando. Luoghi, volti, emozioni della globalizzazione”.
Il peculiare allestimento multimediale invita a uno spettacolare viaggio per immagini, a scoprire terre, popoli e città del nostro pianeta. Negli otto maxischermi della sezione scorrono centinaia di sorprendenti immagini di panorami, paesaggi urbani, volti, scene di vita quotidiana che, come in un grande caleidoscopio di stili architettonici, di scorci, di tratti somatici, di attività e di emozioni, raccontano la varietà propria del nostro pianeta. Qui emergono gli aspetti che rendono unici i diversi ambienti naturali e culturali, lì risuonano quegli elementi che si ripetono, come quelli prodotti dal processo della globalizzazione o come le invarianti propriamente umane: sguardi, sentimenti, gesti che si stagliano come universali.

Multivisioni
• Volti
Le innumerevoli ondate migratorie che si sono succedute sulla Terra dall’Età della pietra all’odierna globalizzazione hanno moltiplicato la varietà delle tipologie umane che incontriamo viaggiando attorno al mondo. Ma, per chi lo sa riconoscere, sia le popolazioni primitive che conservano la purezza dei tratti in cui si sono differenziate le prime famiglie della nostra specie, sia quelle che si spostano in aereo tra una metropoli e l’altra esprimono ancora nello sguardo, soprattutto in quello dei bambini, lo stupore dell’uomo di fronte all’incessante spettacolo della natura e della storia.

• Paesaggi
Per quanto composto sempre dagli stessi elementi, da Oriente a Occidente il paesaggio terrestre cambia misteriosamente, seguendo lo stile della cultura che in realtà ha contribuito a generare: dalla onirica ripetitività dei deserti australiani al delicato coraggio delle montagne cinesi, dall’eleganza delle isoipse naturali disegnate dalle risaie in Indocina alla forza esplosiva degli abissi islandesi, dalla violenza del sole africano all’asciutta altitudine dei sentieri andini, dalla rumorosa irruenza delle cascate nord-americane alla melodiosa limpidezza delle baie della Polinesia.

• Città
Il nostro cuore si riflette nei rapporti che intratteniamo con il prossimo e questi rapporti ricevono a loro volta un’espressione visibile nello spazio delle abitazioni e nel tessuto urbano in cui si organizzano le dimore dell’uomo: i condomini di fango degli indiani d’America, le capanne degli atolli del Pacifico, i centri storici e quelli commerciali, gli esclusivi grattacieli e i sottopassaggi delle metropolitane… Guardando le città e il loro sviluppo nel paesaggio naturale e umano, possiamo capire molte cose della civiltà che le ha prodotte.

• Dettagli
Lo sguardo del viaggiatore si posa a volte su oggetti inanimati o anche su assorti animali che fermano il tempo in una comunicazione comunque non umana. Grazie all’ingrandimento e all’inquadratura appaiono colori e geometrie nascoste, particolari di una realtà infinitamente varia che ci ricordano che per viaggiare non occorre sempre spostarsi, ma soprattutto saper vedere.

• Viaggiando Immaginando
Le fotografie congelano la luce di un istante, ma ci fanno anche immaginare le cose che sono appena successe o che stanno per succedere, nell’orizzonte degli eventi raffigurati nell’immagine. Per questo il viaggio presentato in questa mostra non è solo un viaggio attorno al nostro mondo reale, ma anche un viaggio dell’immaginazione nei luoghi dove si sono mossi i fotografi. In questa multivisione su tre schermi sono state raccolte le immagini più suggestive e poetiche del migliaio di fotografie che sono state inviate dai 300 fotografi che formano il coro di sguardi d’autore diretto dall’Immaginario, in una composizione visiva veramente multimediale.