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In breve la lunga storia dell’Immaginario Scientifico

La storia dell’Immaginario Scientifico comincia nel 1985 con i preparativi per una mostra che ha inaugurato la Géode della Villette di Parigi nel maggio 1986. Attraverso le immagini della scienza, l’Imaginaire Scientifique presentava la ricerca svolta nei vari istituti scientifici triestini, nell’ambito di una rassegna di mostre intitolata “Trouver Trieste”. Tradotta in italiano, da Parigi la mostra viaggia a Napoli (Futuro Remoto) e a Milano (Grande Fiera d’Aprile). Dal 1988 l’Immaginario Scientifico ritorna a Trieste suo luogo d’origine e diventa primo nucleo di museo scientifico interattivo in Italia.

Più che di un museo vero e proprio si tratta di un centro per la divulgazione scientifica rivolto perlopiù alle scuole che, assieme alle visite alla mostra, organizza incontri con il pubblico e corsi di aggiornamento per gli insegnanti. Con il nome di Laboratorio dell’Immaginario Scientifico e con sede nel Palazzo Congressi della Fiera di Trieste, il centro continua la sua attività di sperimentazione per una nuova didattica della scienza e di produzione editoriale e multimediale.
Nel 1998 l’Immaginario Scientifico si trasferisce nella nuova sede di Grignano ospite del Centro Internazionale di Fisica Teorica.
Dal giugno 1999 diventa un vero science centre aperto a tutti, il suo obiettivo è mostrare al pubblico che ci si può divertire ed emozionare con la scienza. L’attuale nome del museo è Science Centre Immaginario Scientifico (IS), mentre la cooperativa che lo amministra ha mantenuto la denominazione Laboratorio dell’Immaginario Scientifico (LIS).

Oltre che a Trieste, dal 2007 l’IS è presente anche in provincia di Pordenone, a Malnisio di Montereale Valcellina, all’interno dell’ex Centrale idroelettrica “Antonio Pitter”, dove oltre ad aver installato un science centre e ad aver attivato i servizi di visite guidate e attività didattiche, gestisce il museo storico della Centrale.
Nel 2008, l’IS ha poi realizzato il Geo Centre Immaginario Geografico, all’interno dell’ex Latteria di Malnisio di Montereale Valcellina, un centro museale e didattico dedicato ai temi dell’ambiente, del territorio e del paesaggio.
Nel 2012 l’IS ha inaugurato la sede di Pordenone, con un science centre simile a quello di Trieste, nelle Officine delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre.
Dalla fine del 2012, infine, è attiva a Tavagnacco (UD), presso un ex mulino ristrutturato, il Dida Centre Immaginario Didattico, con al suo esterno il primo “giardino scientifico” del Friuli Venezia Giulia: Un parco per riflettere – L’Immaginario Scientifico allo scoperto.

Il Science Centre, un museo di nuova generazione

Il Science Centre Immaginario Scientifico è un museo della scienza interattivo e multimediale che ha per scopo la promozione e la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Il centro adotta originali tecniche espositive e innovative metodologie di animazione didattica che lo inseriscono nella tipologia dei cosiddetti “musei di nuova generazione” – ovvero i “science centre” di scuola anglosassone – che rivoluzionano le modalità tipiche di un museo tradizionale. Da luogo deputato alla conservazione ed esposizione di reperti e vecchi strumenti, il museo si trasforma in un luogo vivo dove il visitatore interagisce con gli oggetti presenti e con gli ambienti museali. Grazie a queste postazioni interattive chiamate exhibit hands-on (appunto perché non sono in mostra solo per essere osservati ma anche e soprattutto per essere toccati e maneggiati) il visitatore scatena, attiva, manipola… confrontandosi così con alcuni fenomeni naturali che lo invitano a un gioco di scoperta e di ipotesi e gli offrono la possibilità di avvicinarsi e comprendere le leggi naturali e le interpretazioni scientifiche che sono state elaborate per farsene un’idea.
Coerentemente con il motto “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, il Science Centre è impegnato a fornire servizi di animazione culturale per le scuole improntati a una didattica di carattere informale e partecipativo. Rispetto ai musei tradizionali, ulteriori importanti tratti distintivi del Science Centre sono la spiccata dinamicità dei contenuti proposti con mostre e manifestazioni temporanee, la vocazione a raccontare l’attualità scientifica, tecnologica e neotecnologica e l’impiego di tecniche espositive multimediali, immersive e di grande coinvolgimento emotivo.
Nel suo insieme, la struttura si propone dunque come un luogo ispirato ai principi dell’edutainment, cioè all’unione di apprendimento e divertimento, ma vuole anche essere un centro ad alto contenuto didattico per i gruppi scolastici. 

Il LIS: una cooperativa laboratorio di idee

Il Laboratorio dell’Immaginario Scientifico (LIS) è una società cooperativa senza scopo di lucro, costituita nel 1997, con finalità statutarie nel campo della diffusione della cultura scientifica e tecnologica.

Oltre ad aver interamente progettato e allestito i propri centri (percorsi interattivi e ambienti museali), il LIS elabora e gestisce le attività istituzionali delle sedi museali, come le attività didattiche e ludo-didattiche, presentazioni, mostre ed eventi per il pubblico. Inoltre, grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni e al sempre maggiore livello di specializzazione del proprio personale, il LIS lavora anche nel campo della progettazione e dell’allestimento di eventi temporanei e sedi museali per enti pubblici e privati, per cui progetta e cura aspetti allestitivi di design, arredo, visual e apparati didascalici, anche attraverso tecnologie di ultimissima generazione come la stampa 3D. Ha anche avviato un proficuo ramo d’azione nell’ambito della comunicazione, della realizzazione di prodotti multimediali e di siti web per l’approfondimento e l’intrattenimento educativo.

Per i successi ottenuti a livello nazionale e internazionale, nel 2011 il LIS è stato riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri uno dei migliori esempi dell’innovazione e dell’eccellenza tecnologica italiana nell’ambito del progetto “Italia degli Innovatori”, che si propone di dare visibilità all’Italia che innova, promuovendo le eccellenze tecnologiche nel nostro paese.