header_torre_fenomena.jpg

Fenomena: un museo tutto da toccare

Fenomena è la sezione del Science Centre dove tutti gli oggetti in mostra sono non solo da guardare ma soprattutto da toccare, per imparare in diretta il gioco della scienza.
Qui le collezioni di preziosi oggetti della storia della scienza lasciano il posto a macchinari da far partire, pulsanti da premere e manovelle da girare. Il “vietato toccare” si trasforma nel “vietato NON toccare”, all’interno di spazi densi di oggetti hands-on (letteralmente “mani sopra”).

Ogni exhibit è corredato da semplici istruzioni per l’uso che spiegano, con immagini e brevi testi, come interagire con la postazione.

Sono disponibili in ogni sezione agili schede di approfondimento che forniscono alcune importanti indicazioni sul funzionamento dell’exhibit e sulla fisica del fenomeno coinvolto, oltre ad alcune avvertenze, qualche quesito mirato e i riferimenti ad altri exhibit correlati.

Infine, ci si può rivolgere agli animatori museali per richiedere aiuti, spiegazioni, approfondimenti (o dare suggerimenti) e anche semplicemente per farvi da partner nella sperimentazione di exhibit che coinvolgono due persone.

modalità di accesso

Quando
• ogni domenica ore 10.00-18.00
[negli altri giorni aperto su prenotazione per gruppi e scuole]

• orari Pasqua 2017: chiuso domenica 16 aprile, aperto lunedì 17 aprile (10.00-18.00)

Quanto
• biglietto intero € 6,00
• biglietto ridotto* € 4,00
• bambini fino a 6 anni (accompagnati da genitori) gratis

*per bambini da 6 a 12 anni, persone con più di 65 anni, persone con disabilità, insegnanti, studenti universitari, gruppi di almeno 20 persone, convenzionati

Tempi
• circa 75 minuti 

Come
• visita libera
• visita guidata per gruppi su prenotazione 

A chi è dedicato
• a bambini e non, da 0 a 100 anni

percorsi e postazioni

Gli exhibit hands-on di Fenomena sono organizzati secondo 6 percorsi tematici da visitare secondo la logica che collega un esperimento all’altro in ogni sezione oppure, se vi va, disordinatamente.

Illusioni ottiche, sonore e specchi di diversa forma mettono alla prova il nostro cervello. Il visitatore si può confrontare con le leggi della riflessione grazie agli specchi deformanti e al caleidoscopio, o sperimentare quanto è facile essere ingannato con immagini immobili che paiono muoversi, con volti che scompaiono grazie a un semplice colpo di spugna o con suoni uguali ma percepiti come diversi.

Il percorso si snoda attraverso una serie di postazioni che consentono al visitatore di giocare con l’energia, quella cinetica e potenziale possedute da una molla in caduta, quella di un pendolo in oscillazione, quella sonora portata dall’aria dentro i tubi sonanti o che rimbalza da un paraboloide all’altro: l’energia delle cose nelle cose, che sempre si trasforma o si dissipa sotto forma di calore.

Gli exhibit esposti in questa sezione affrontano il tema della luce: dalle ombre che si ottengono mescolando luci colorate, agli effetti sugli oggetti che si scoprono usando filtri polarizzatori, fino agli ingrandimenti possibili con una lente di Fresnel e alle rifrazioni di luce monocromatica su lenti e prismi. Illusioni ottiche in movimento completano il percorso, a dimostrazione di come il nostro cervello è in grado di rielaborare le informazioni luminose che riceve.

È una sezione dove terra, aria, acqua e fuoco sono i protagonisti, governati dalle leggi della fisica, nella quale esplorare il vortice d’acqua che si riesce a creare con il solo movimento di una manovella, il tornado di fuoco che si può ammirare in presenza di un animatore, una pallina in galleggiamento fluttuante nell’aria grazie all’effetto Bernoulli e due sistemi di carrucole per sollevarsi da terra.

Una piccola sezione per giocare con anelli di fumo, bolle e forme di sapone; dalla densità dei gas alla tensione superficiale, semplici ma sorprendenti exhibit che nascondono diversi e interessanti fenomeni legati alle leggi della fisica.

L’Elica della vita è una riproduzione della struttura dell’acido desossiribonucleico, meglio conosciuto come DNA. I colori vivaci dell’exhibit permettono di mettere a fuoco la doppia elica del DNA e i suoi componenti strutturali, i nucleotidi, la cui sequenza definisce il patrimonio genetico di ogni essere vivente.