Arte e genetica: incontri in Friuli Venezia Giulia – Immaginario Scientifico

Arte e genetica: incontri in Friuli Venezia Giulia

3-10 febbraio 2026

Cosa si nasconde dietro lo sguardo enigmatico della Gioconda? Quegli occhi leggermente distanti, quel collo particolare, quella postura insolita sono sempre stati interpretati come scelte estetiche, ma oggi trovano una possibile spiegazione grazie alle tecnologie genomiche. Dal 3 al 10 febbraio la rassegna Arte e genetica: la diversità come unicità racconta, in una serie di appuntamenti in varie città del Friuli Venezia Giulia, come le moderne conoscenze mediche si applichino allo studio delle opere d’arte del passato per rivelarne nuovi aspetti.

L’iniziativa è realizzata dall’Università di Trieste, in partenariato con IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, Stazione Rogers, Immaginario Scientifico e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Comune di Muggia e il Comune di Udine.

Tema conduttore della rassegna è l’iconodiagnostica, disciplina che applica le conoscenze mediche allo studio delle opere d’arte. Un approccio che permette di rileggere i capolavori con occhi nuovi: quei dettagli che un tempo venivano considerati stranezze o particolarità estetiche ora trovano una possibile spiegazione scientifica.

Sono infatti davvero tante le opere che rivelano malattie genetiche o morbi all’epoca inguaribili. Dietro la bellezza emerge un’umanità sofferente, a volte sfigurata, ma che per il pittore o lo scultore dell’epoca era “normale”. Questo rivela fra l’altro una maggiore tolleranza dei difetti fisici e delle malattie mentali.

Programma

Gli incontri sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria.

GLI APPUNTAMENTI

A Trieste il Politeama Rossetti diventa il cuore pulsante della rassegna con due giornate dense di appuntamenti. Mercoledì 4 febbraio la Sala Bartoli propone un doppio percorso tra scienza e teatro. Alle 16.30 va in scena “Interpretare l’arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita”, laboratorio scientifico curato dalla prof.ssa Giorgia Girotto, docente del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, dove genetisti, ricercatori e una testimonial speciale accompagnano il pubblico in un’esperienza interattiva. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformano i partecipanti nei veri protagonisti, chiamati a riconoscere nelle opere d’arte quegli indizi che raccontano storie di malattie rare e diversità genetica. Alle 19 il palco accoglie “Icone imperfette”, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Diana Höbel che esplora un parallelismo affascinante: come l’attore osserva gli altri per coglierne l’essenza, così il genetista sa “guardare” il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi. Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prendono voce e riflettono sulla propria immagine, rivelando come anche le icone più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità.

Venerdì 6 febbraio, nella Sala 1954, alle 16.30 va in scena “L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte”, laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin, drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo, consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi. Utilizzando gli stilemi del teatro di narrazione, due attori coadiuvati da immagini descrivono celebri quadri rivelando le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti in un excursus tra storia dell’arte e medicina. L’interazione continua con il pubblico trasforma lo spettacolo in un’esperienza partecipativa che offre la possibilità di riscoprire opere conosciutissime da una prospettiva inedita.

I LABORATORI

La rassegna attraversa l’intera regione con appuntamenti che alternano i due format, laboratorio artistico e laboratorio scientifico, in diverse sedi: il 3 febbraio alle 16.30 al Museo Ugo Carà di Muggia (laboratorio artistico), il 7 febbraio alle 16.30 alla Sala dell’Hotel Ai Dogi di Palmanova (laboratorio artistico), l’8 febbraio al Teatro San Giorgio di Udine con doppio appuntamento (laboratorio scientifico alle 16.30 e spettacolo teatrale “Icone imperfette” alle 19), il 9 febbraio a Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia con entrambe le proposte (laboratorio artistico alle 15 e laboratorio scientifico alle 17), il 10 febbraio alle 16.30 al Convento San Francesco di Pordenone (laboratorio artistico).